Università Cattolica del Sacro Cuore

Infanzia

2016

Il secondo anno di intervento nell’area del quartiere Molise Calvairate ha visto coinvolti continuativamente le 20 educatrici presenti nell’istituto, i 180 bambini e le rispettive famiglie. Le azioni svolte in orario curricolare ed extracurricolare sono confluite in alcuni momenti di festa che hanno visto il coinvolgimento dei nuclei familiari allargati e l’apertura al territorio. In particolare le famiglie sono state coinvolte in tre giornate a inizio giugno ed in quattro giornate a metà dicembre, con la partecipazione, in totale, di oltre 600 persone a giugno e 200 a dicembre. Oltre a ciò sono state coinvolte le educatrici delle altre unità educative per la condivisione delle buone pratiche sperimentate.

2015

Il Circo Minimo a scuola a cura di Angelo Urgo


Uno dei contesti di intervento individuato come significativo dal progetto Il Circo Minimo sono i servizi per l’infanzia della zona circoscrizionale 4 di Milano, quartiere periferico Calvairate e Molise, segnata da un’alta percentuale di abitanti di origine straniera.

In particolare, all’interno dell’UE 28, la scuola dell’infanzia Montevelino da tre anni è coinvolta in un processo di ricerca-azione sull’utilizzo degli strumenti performativi nei processi di inclusione sociale con particolare attenzione all’integrazione delle famiglie straniere. La scuola, situata in un quartiere popolare di Milano, fortemente caratterizzato dalla presenza di famiglie di diversa etnia, migranti e fragili, rappresenta la prima reale opportunità di intenso confronto e integrazione culturale.

Il circo nelle sue forme espressive basilari, in particolar modo non verbali, è diventato lo strumento per l’emersione di risorse e capacità nascoste e per la costruzione di un racconto comune in cui le famiglie stesse potessero riconoscersi come autori e non solo attori. Questo processo ha preso avvio nell’anno scolastico 2011-2012 con il progetto “Milano – Infanzia e Linguaggi Teatrali” ed è proseguito negli anni successivi grazie anche al contributo del Consiglio di Zona 4.

Nel primo anno di intervento il lavoro ha portato all’individuazione di prassi sceniche legate alla dimensione comica e non verbale funzionali ad un coinvolgimento progressivo delle famiglie stesse, prima in qualità di spettatori e successivamente in qualità di attori. La costante collaborazione, all’interno delle équipe operative sul campo di artisti-formatori-educatrici ha favorito lo sviluppo di competenze, capacità e sensibilità progettuali ed operative degli educatori di nidi e scuole dell'infanzia in merito alle pratiche del teatro e alle sue valenze inclusive, funzionali ad una diffusione delle stesse anche nelle prassi educative quotidiane.

L’esperienza svolta all’interno dell’istituto è stata selezionata tra le buone prassi nazionali nella fascia 0-6 per la capacità di coinvolgimento delle famiglie e della comunità. Durante l’intera annualità sono stati coinvolti, in più occasioni, tutte le famiglie dei circa 160 bambini iscritti per un totale di oltre 300 persone all’interno della scuola. Oltre a loro sono state coinvolte circa 30 educatrici, della scuola Montevelino e di altre scuole appartenenti alla medesima Unità Educativa, coinvolte per permettere una diffusione su più ampia scala delle prassi sperimentate.