Università Cattolica del Sacro Cuore

Carcere

2016

L’azione nella casa di reclusione di Verziano (BS) ha coinvolto continuativamente nel laboratorio di teatro e circo sociale 15 persone detenute, 6 figli e 4 coniugi, 2 minori della comunità residenziale minori e 1 maggiorenne. Hanno osservato le attività e coadiuvato la riprogettazione 2 educatori del carcere, 1 volontario, 1 studente-tirocinante del corso di alta formazione per operatori di teatro sociale dell’Università Cattolica, 2 operatori video. Martedì 31 maggio sono entrati nel laboratorio gli allievi di una scuola media e, dopo un momento di gioco, è stato realizzato un “baratto teatrale”. Il gruppo del laboratorio ha mostrato alcuni sketch di clownerie e i ragazzi hanno presentato alcune scene dello spettacolo sul tema della migrazione. All’incontro erano presenti 60 persone. Domenica 26 giugno 2016 è stata realizzata la festa teatrale “Legami in spazi aperti”, a cui hanno partecipato circa 300 persone e visto la collaborazione tra 10 organizzazioni del privato sociale. Per il giorno di Santa Lucia, è stato realizzato lo spettacolo di clownerie di Bano Ferrari “Non ho parole”, presentato al gruppo del laboratorio di Circo Minimo e da tutte le persone detenute, da rappresentanti della rete socio-educativa che si occupa nel territorio bresciano degli interventi a favore della genitorialità. Allo spettacolo erano presenti 80 persone.

2015

C'era un cielo come non l'ho mai visto a cura di Angelo Urgo
Laboratorio di clown sociale

L’azione nel carcere di Verziano (BS) ha coinvolto continuativamente nel laboratorio di teatro e circo sociale 15 persone detenute, 8 figli, 4 minori della comunità residenziale minori e 1 maggiorenne. Partecipando in funzione di osservazione alternativamente 2 educatori e 2 psicologi che hanno seguito il progetto di supporto alla genitorialità attivo entro la casa di reclusione, 1 volontario, 1 studente-tirocinante del corso di alta formazione per operatori di teatro sociale dell’Università Cattolica, 2 operatori video. La festa teatrale “Legami in spazi aperti” è un’iniziativa realizzata il 2 giugno 2015 da: Casa di Reclusione di Verziano, Associazione Culturale Teatrale Briganti, Casa di Accoglienza per adolescenti I tre Volti, in collaborazione con Parrocchia S. Giovanni Evangelista, Università Cattolica del Sacro Cuore, “Le fatiche di Ercole” progetto coordinato dalla Cooperativa sociale di Bessimo e finanziato dalla Legge 8/2013. Si tratta di una festa teatrale che riunisce laboratori di teatro e circo sociale ed artisti attivi sul territorio bresciano e si propone di dare vita ad una esperienza creativa di incontro per la comunità, complessa e articolata, fatta di ombre e di luce, di primi e di ultimi, di giovani e di vecchi, di sani e di malati, di individui in tutta la loro originale differenza. Una comunità che torni a narrarsi a sé stessa. La festa teatrale “Legami in spazi aperti” ha risposto all’invito lanciato da «CORPUS HOMINIS - festival di comuntà» con un’attività che valorizza le esperienze e gli immaginari più diversi sui legami, in particolare quelli famigliari, includendo nel dialogo culturale anche lo sguardo e l’intendimento di coloro che ne sono temporaneamente esclusi, emarginati, deviati. La festa è infatti animata, fra gli altri, da detenuti, immigrati, adolescenti, bambini, nonni, poeti, musicisti, attori e cittadini, e da tutti coloro che abbiano voglia di partecipare. L’appuntamento, programmato per martedì 2 giugno presso Chiostro della Parrocchia S. Giovanni Evangelista, Contrada S. Giovanni, 8 – Brescia dalle ore 10 alle 17 è ideato e realizzato da un gruppo di progettazione allargato, in sinergia con i diversi laboratori di teatro sociale ed ha coinvolto circa 300 persone e 10 organizzazioni del privato sociale. Lo spettacolo “C’era un cielo come non l’ho mai visto” di e con Bano Ferrari del 15 dicembre ha visto la presenza presso la casa di reclusione di Verziano di 60 persone.