Cosa sono le malattie sessualmente trasmesse
Le malattie sessualmente trasmissibili (MST) sono un insieme di patologie di tipo infettivo trasmissibili attraverso qualsiasi tipologia di rapporto sessuale (vaginale, orale o anale) o anche mediante liquidi organici infetti oppure con il contatto diretto della pelle e delle mucose genitali, anali e della bocca. Quindi possiamo dedurre che i microorganismi responsabili possono essere trasmessi da un soggetto all’altro anche attraverso il solo contatto: alcune infezioni possono essere trasmesse attraverso il sangue (con ferite aperte, trasfusioni di sangue infetto o tatuaggi e piercing), oppure da una madre con infezione attiva durante la gravidanza, con il parto o con l’allattamento. Quest’ultima modalità è definita “trasmissione verticale”. I patogeni interessati possono essere: virus come l’HIV (Virus dell’Immunodeficienza Umana), HPV (Human Papilloma Virus) e l’Herpes genitale (Herpes Simplex Virus); batteri come Gonorrea, Sifilide e Clamidia, protozoi come il Trichomonas e infine parassiti (pediculosi del pube).
Dal 1991 al 2021, il Sistema di sorveglianza ha segnalato un totale di 151.384 nuovi casi di Infezioni Sessualmente Trasmesse (ISS, 2023). Il principale fattore di rischio per queste malattie è la promiscuità sessuale. Ad oggi, tra queste infezioni, quella da HPV è la più frequente. La famiglia dell’HPV conta circa 150 tipi di virus. Questa infezione è perlopiù asintomatica o paucisintomatica, palesandosi solo alcune volte con escrescenze cutanee o mucose, verruche o condilomi (ovvero lesioni neoplastiche di tipo benigno). In una piccola percentuale di casi, questi virus possono andare a trasformare le cellule infettate in cellule neoplastiche, che con il trascorrere degli anni possono trasformarsi in veri e propri tumori. In particolare, tra tutti i virus della famiglia dell’HPV i tipi 16 e 18 sono quelli maggiormente responsabili di questi processi neoplastici. Questo ci fa capire quanto sia importante attuare metodi di prevenzione, non assumendo comportamenti a rischio, come la promiscuità sessuale e utilizzando sempre i metodi di barriera (come il preservativo). È, però, da tenere presente che tutte queste precauzioni però non eliminano il rischio al 100%.
Bisogna vivere la propria vita sessuale con responsabilità perché queste infezioni, essendo paucisintomatiche, possono facilmente essere trasmesse in maniera del tutto inconsapevole da un soggetto infetto all’altro. In alcuni casi, questa condizione infettiva può causare – nella donna - infiammazioni interne come quella della pelvi e delle tube. La stessa infezione, se non trattata, a distanza di anni può portare ad una riduzione della fertilità fino anche alla sterilità.
Le malattie sessualmente trasmissibili sono condizioni patologiche che, se riconosciute in tempo, possono essere completamente reversibili. E’, quindi, necessario fare attenzione ai sintomi per diagnosticarle precocemente e impostare delle terapie adeguate come, ad esempio, utilizzando antibiotici specifici. Inoltre, per quanto riguarda il caso specifico dell’HPV esiste la possibilità di vaccinarsi gratuitamente a partire dal dodicesimo anno di età. Questa importantissima forma di prevenzione è estesa sia ai maschi che alle femmine.
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