Università Cattolica del Sacro Cuore

Tracciabilità

La tutela dei diritti dei consumatori e dei produttori e la prevenzione delle pratiche fraudolente sono problematiche inderogabili e di crescente peso per il settore agroalimentare. Nello specifico l’identificazione dell’origine degli ingredienti presenti negli alimenti e la caratterizzazione dei materiali che sono stati introdotti nella filiera agroalimentare sono tematiche di particolare rilevanza.

Secondo il regolamento CE 178/2002 la tracciabilità può essere definita come la capacità di rintracciare e seguire alimenti, mangimi e gli ingredienti in essi presenti, attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione.

Un alimento si definisce autentico quando è conforme alla descrizione fornita dal produttore o dal trasformatore, con riferimento all’origine degli ingredienti, il processo di trasformazione, la regione geografica di origine e l’identità delle specie o varietà impiegate. La sostituzione parziale o completa con prodotti più economici è oggi una delle frodi più comuni e, benché principalmente eseguita con finalità economiche, a volte può risultare pericolosa per il consumatore stesso.

Parallelamente, un altro settore di grande importanza alla luce delle normative vigenti è la tracciabilità degli Organismi Geneticamente Modificati nella filiera agroalimentare. In questo caso, poiché per legge un OGM è definito in base all’introduzione di una particolare sequenza di DNA, tutti i metodi di certificazione si devono basare sull’analisi del DNA stesso.

I continui sviluppi tecnologici e scientifici hanno fornito un’accelerazione notevole alle tecniche diagnostiche, al giorno d’oggi gli strumenti più diffusi per la determinazione dell’autenticità degli alimenti sono diversi ed includono, fra gli altri, l’analisi degli acidi nucleici, delle proteine, degli acidi grassi e dei metaboliti.

Queste tecniche hanno dimostrato di essere efficaci nell’identificazione delle specie per una vasta gamma di carni, pesci e vegetali soprattutto perché permettono anche la classificazione di quei campioni commerciali che, per vari motivi, mancano di caratteristiche morfologiche diagnostiche.

Le analisi del DNA permettono facilmente di identificare, oltre alle specie, anche le specifiche varietà o popolazioni o la presenza di materiale proveniente da OGM.

Le analisi di proteine e metaboliti possono invece discriminare i campioni in analisi in base al luogo di origine.

Una combinazione delle varie metodologie permette di ottenere un set di informazioni completo di fondamentale importanza per la tracciabilità nel settore agro-alimentare.

Servizi offerti

  • Rilevamento della presenza di OGM nella filiera agroalimentare;
  • Analisi degli acidi nucleici, del proteoma, degli acidi grassi e del metaboloma di prodotti di origine vegetale e animale ai fini della tracciabilità delle produzioni;
  • Genotipizzazione e Verifica della corrispondenza di campioni in esame con campioni di riferimento forniti dagli interessati;
  • Genotipizzazione di varietà vegetali mediante l’utilizzo di marcatori molecolari.

Planimetria del Centro BIODNA (551,66 KB)