Università Cattolica del Sacro Cuore

Biodiversità

La Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) stilata durante il Summit della Terra di Rio de Janeiro nel 1992 definisce la biodiversità come “la variabilità esistente tra tutti gli esseri viventi provenienti da ogni habitat, compresi tra gli altri quelli marini, terrestri e di acqua dolce, e gli ecosistemi di cui fanno parte”.

La diversità biologica di una certa area geografica include, quindi, la diversità tra gli individui e le popolazioni all’interno delle specie (di microorganismi, piante ed animali), tra le specie e tra gli ecosistemi presenti nell’area considerata.

In modo schematico si possono identificare tre livelli che meritano attenzione:

  1. la biodiversità degli ecosistemi
  2. la biodiversità delle specie
  3. la biodiversità genetica, ora intesa anche come diversità tra genomi e tra singoli geni degli individui e delle popolazioni naturali e domestiche entro ciascuna specie.

La diversità dei viventi si è originata nel corso di più di tre miliardi di anni di evoluzione durante i quali mutazioni casuali, determinate da errori nella replicazione nel DNA o indotte da fattori ambientali, hanno dato origine a nuove varianti genetiche.

Sotto la pressione della selezione (naturale o antropica), le varianti geniche favorevoli hanno portato allo comparsa di nuove caratteristiche nelle specie esistenti e allo sviluppo di nuove specie. La biodiversità è quindi da sempre il materiale di base per l’evoluzione.

Una più approfondita conoscenza delle informazioni contenute nel genoma permette di meglio caratterizzare gli ecosistemi terrestri ed acquatici soggetti ad influenza antropica, di ottimizzare le strategie di conservazione della biodiversità e di sfruttare in modo più mirato la variabilità genetica delle specie domestiche per applicazioni nel settore agroalimentare.

Inoltre, attraverso lo studio geografico e storico delle mutazioni avvenute nel tempo, è possibile ricostruire la storia evolutiva degli organismi che dal Neolitico hanno accompagnato l'uomo durante migrazioni e conquiste.

Queste informazioni, unite a fonti storiche, archeologiche ed archeobiologiche, possono contribuire alla ricostruzione della storia antica dell'uomo.

Servizi offerti

  • Caratterizzazione genetica stima della biodiversità e ricostruzione della storia evolutiva di popolazioni naturali e domestiche
  • Identificazione di specie domestiche e naturali e/o componenti di ecosistemi complessi (terreno, alimenti)
  • Analisi dl DNA di campioni antichi
  • Analisi genetiche e bioinformatiche per l’identificazione e la caratterizzazione di geni utili/deleteri

Planimetria del Centro BIODNA (551,66 KB)