Università Cattolica del Sacro Cuore

Le Sezioni territoriali

Le Sezioni di Trento (1975-2014), Lucca (1989-2014) e Brescia (1994), in coerenza con gli scopi statutari, si propongono di acquisire, conservare e mettere a disposizione degli studiosi e degli studenti materiale archivistico sull'attività sociale dei cattolici italiani nelle loro specifiche realtà territoriali. Dispongono di biblioteche specializzate e promuovono attività di ricerca, di studio con particolare attenzione al loro specifico contesto territoriale. Responsabile della Sezione di Brescia è il professor Mario Taccolini.

 La Sezione di Brescia

La sezione bresciana dell’archivio, promossa a partire dal 1994, si propone di svolgere attività di ricerca e studio riguardanti in particolare la storia del movimento sociale cattolico a Brescia e nel suo territorio.

A tale scopo intende anzitutto:

  • Costituire una biblioteca specializzata sull’argomento;
  • Elaborare sistematicamente una aggiornata bibliografia;
  • Compiere un rigoroso censimento delle fonti relative al movimento cattolico bresciano;
  • Attendere alla acquisizione, inventariazione e regestazione di fondi archivistici e documentari;
  • Promuovere studi, ricerche e pubblicazioni su singoli temi di rilevante interesse non solo locale;
  • Svolgere cicli di lezioni e incontri seminariali, come pure colloqui e giornate di studio;
  • Contribuire all’opera di formazione scientifica di giovani laureati avviati alla ricerca, collaborando con istituzioni bresciane di carattere scientifico, pedagogico e culturale.

Sotto il profilo della disponibilità di fondi archivistici, particolarmente qualificante ai fini della ricerca, sono state acquisite e sommariamente inventariate le carte di personalità quale quella di Franco Salvi, Ottavio Cavalleri, Giacomo Attilio Bendiscioli, come pure talune interessanti fonti periodiche cittadine e provinciali.

Attualmente la sezione bresciana concentra i propri interessi di indagine soprattutto sul tema concernente la storia della presenza e dell’azione sociale delle congregazioni religiose tra Otto e Novecento, in area non solo bresciana ma anche lombarda. Nel tempo sono invece proseguiti gli studi attinenti al vasto terreno della cooperazione, a singolari istituzioni e figure del cattolicesimo sociale locale, alla cultura espressa in campo economico e sociale dai cattolici impegnati nelle istituzioni pubbliche statali, regionali e della provincia.