(Im)Perfetti sconosciuti-Uno studio trans-disciplinare sul fenomeno dell’inattività degli uomini adulti
Grazie a un approccio spiccatamente trans-disciplinare e a molteplici strumenti di tipo qualitativo e quantitativo, il progetto mira a:
- Ricostruire il dibattito scientifico, culturale e politico sulla “costruzione statistica” del fenomeno dell’inattività, la sua tematizzazione da parte delle diverse discipline, degli attori del mercato del lavoro e della società civile, del sistema dei media descrivere gli andamenti di lungo periodo del fenomeno in Italia e individuare i fattori che determinano le tendenze generali e le differenze tra i contesti territoriali.
- Descrivere i trend recenti del fenomeno alla luce del quadro internazionale, gli eventuali break strutturali legati a eventi come la pandemia, le sue caratteristiche territoriali, le correlazioni con altre variabili (es. disoccupazione, povertà), i flussi nelle/dalle non forze di lavoro.
- Fornire un quadro della composizione del fenomeno dell’inattività maschile – con riferimento a variabili quali l’età, il background formativo e professionale, lo status familiare, gli atteggiamenti verso il lavoro e la ricerca/non ricerca del lavoro, l’uso del tempo, la vita di relazione, le risorse di capitale sociale, ecc. – e individuare i principali profili idealtipici di uomo adulto inoccupato.
- Individuare i nessi tra l’inattività e la condizione di salute approfondendo il rapporto col rischio di stress lavoro-correlato approfondire le motivazioni e i significati connessi alla condizione di inattività degli uomini adulti ed esplorarne il rapporto coi percorsi formativi e professionali, le fatiche/risorse percepite rispetto al mercato del lavoro, la rappresentazione del futuro.
- Studiare l’influenza della condizione di inattività (e della sua durata) sull’esperienza relazionale e i processi di definizione identitaria a livello personale/ familiare/sociale, con particolare attenzione alle identità di genere e di ruolo e alle credenze sulla maschilità/mascolinità.
- Indagare i modi in cui la rappresentazione mediatica traduce l’inattività maschile e la orienta culturalmente e politicamente, nonché i modelli antropologici sottostanti, comparandoli coi modelli narrativi e rappresentazionali di altri contesti culturali.
- Fornire una stima del fenomeno delle dimissioni volontarie e indagare come le trasformazioni indotte dalla pandemia si sono tradotte in nuovi significati del lavoro e cambiamenti nel “contratto psicologico” con le organizzazioni di lavoro, sia dal punto di vista dei (ex) lavoratori sia da quello delle imprese.
- Analizzare l’impatto dei diversi provvedimenti di sostegno al reddito sull’offerta e la domanda di lavoro, con particolare riguardo alle soluzioni emerse nel panorama giuridico italiano ed europeo (reddito di cittadinanza e ipotesi di definizione di un salario minimo).
- Esplorare le opportunità di riattivazione professionale connesse con la transizione ecologica.Fornire indicazioni utili per le politiche pubbliche e le strategie di azione di tutti quei soggetti che possono contribuire a migliorare l’inclusività delle organizzazioni di lavoro, l’empowerment dei soggetti vulnerabili e la loro rappresentazione mediatica concorrere alla promozione di una società e di una economia fondate su principi di equità sociale e sostenibilità, ovvero secondo i principi dello sviluppo umano integrale e della ecologia integrale.
Finanziatore: Università Cattolica del Sacro Cuore nell’ambito della linea di intervento D3.2, Ricerche di interesse d’Ateneo
Periodo: 2023-2026