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«Glaciazione demografica», «crollo della natalità», «rischio spopolamento». Sono solo alcune delle espressioni che negli ultimi tempi affollano le pagine dei giornali, i dati ci dicono che in Italia i ragazzi under 15 sono ormai diventati meno della metà di chi ha 65 anni e oltre, con la prospettiva di ridursi a meno di uno su tre. Quella che il nostro paese si trova ad affrontare oggi è una vera crisi, che nel giro di pochi anni minaccia di tramutarsi in un declino strutturale irreversibile. Siamo entrati in una spirale regressiva, e le ricadute inevitabili e concretissime riguarderanno molteplici aspetti della nostra vita. Pensioni, sanità, immigrazione. Che fare, dunque? Rosina ci illustra qui i primi, decisivi passi da compiere per tenere aperto il futuro delle nuove generazioni.
L’Italia è uno dei paesi al mondo in cui l’inverno demografico è più accentuato. Se gli attuali trend non verranno invertiti, inevitabilmente si andrà incontro a criticità irrimediabili. Quello che distingue il nostro dagli altri paesi avanzati con natalità più elevata non è un minor numero di figli desiderati, ma politiche meno efficienti a favore delle famiglie e delle nuove generazioni.
Premio Atlante 2022 Il saggio ha vinto la I edizione del premio della Fondazione Circolo dei lettori dedicato alla sostenibilità.
La demografia per le aziende e la governance locale, a cura di F. Racioppi e G. Rivellini.
Per gli operatori di impresa che svolgono la loro attività entro un mercato definito da un territorio e da una popolazione di consumatori, utenti, lavoratori e aziende, può rivelarsi utile scoprire come alcuni ambiti di studio della Demografia abbiano una valida funzione di supporto per molte delle più importanti attività di governance, può portare valore aggiunto alle attività di marketing, pianificazione, produzione e organizzazione, in ambito sia pubblico che privato.
Il 2025 è l'anno della speranza, una virtù che non conosce età anagrafica, ma appartiene a chi sa guardare al futuro con fiducia e impegno. In un mondo segnato da profonde trasformazioni e incertezze, il Rapporto Giovani 2025 analizza il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione del domani, mettendo in luce le loro sfide, aspettative e opportunità. Il volume affronta temi centrali come il valore della scuola, il rapporto con il lavoro, l'accesso alla casa, la partecipazione politica e il benessere psico-sociale. I dati rivelano una generazione consapevole, desiderosa di contribuire al cambiamento, ma troppo spesso ostacolata da barriere economiche e sociali. Dare voce ai giovani significa credere nella loro capacità di innovare e costruire un futuro più giusto e sostenibile.
Un'indagine territoriale a Olbia e Tempio Pausania, a cura di Giancarlo Cursi e Emiliano Sironi
I risultati di un’indagine sui giovani dei territori di Olbia e Tempio Pausania, in particolare sugli adolescenti, che combina metodi dell’analisi qualitativa e quantitativa, analizzando le risposte dei ragazzi a questionari strutturati e a interviste in profondità, al fine di fare emergere il sistema di valori, indagare le condizioni di vita e il modo con il quale i giovani si aprono al mondo. Il volume vuole essere uno strumento conoscitivo utile per programmare interventi e dialogare con i ragazzi.