Università Cattolica del Sacro Cuore

L'attivita' del primo quadriennio

Il Centro Studi per la Tutela della Salute della Madre e del Concepito nasce con l’obiettivo di promuovere attività di Ricerca scientifica e diffusione sui temi della riproduzione e maternità problematici dal punto di vista biologico e antropologico.

L’attenzione scientifica di base e applicativo-clinica, in questo campo, negli ultimi venti anni si è grandemente sviluppata su temi a forte componente emotiva e con immediati riscontri economici. Basti pensare, per esempio, all’attuale Medicina della Riproduzione che con tecniche extracorporee (FIVET, ICSI, e altre) permette di risolvere ogni steriIlità; all’applicazione vastissima delle metodologie di Diagnostica prenatale, invasiva e non, con l’obiettivo di ottenere un “prodotto figlio”, il più sano possibile; alla mentalità selettiva, che deriva in gran parte dalle diagnostiche prenatali, che, con l’aiuto di leggi apposite, consente le interruzioni di gravidanza con motivazioni varie.

Di fronte a questi fenomeni, antropologici oltreché sanitari, la tutela della Vita nascente come rispetto di un “prossimo” indifeso e per ciò debole, ha perso molto terreno, rispetto alla nascita dell’Ostetricia moderna quarant’anni or sono, sotto tutti gli aspetti: scientifici, politici, sociali e di comunicazione. I fondi per Ricerche scientifiche sui temi dell’Oncologia o delle malattie croniche invalidanti sono reperibili con una certa facilità nella nostra società: così come alto è il dibattito e l’interesse sui temi delle leggi sulla procreazione assistita e l’aborto volontario. Tutto ciò che riguarda la Gravidanza ad alto rischio e la tutela del concepito interessa solo il privato del singolo caso, ma non è all’attenzione della società. La Ricerca scientifica di base e applicata in questo settore è “poverissima” perché né Fondazioni né Industrie farmaceutiche sono interessate a un settore a basso richiamo collettivo. In Italia, fra l’altro, stanno scomparendo i Reparti ospedalieri di assistenza alla Gravidanza ad alto rischio perché questo tipo di ricoveri è poco remunerativo secondo le Tabelle dei DRG e quindi penalizzante per le Amministrazioni ospedaliere che li accolgono.

Il Centro Studi per la Tutela della Salute della Madre e del Concepito è un Organo senza fini di lucro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il Centro si propone di accogliere risorse economiche di quanti, privati ed Enti, riconoscano l’importanza di sostenere la Ricerca e lo sviluppo delle conoscenze nei campi della Medicina prenatale e Medicina fetale con metodologie e finalità strettamente aderenti alla Bioetica cattolica.

Il contesto universitario del Policlinico “Agostino Gemelli” nel quale è collocato il Centro rende possibile la stretta connessione con i Laboratori dell’Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica, i reparti assistenziali e Day Hospital della UOC di Ostetricia e Ginecologia, il Servizio del “Telefono Rosso” per i rischi riproduttivi, una situazione dove la Ricerca di base e l’assistenza sanitaria ostetrica e della nascita sono integrate in modo funzionale ed organico.

Il Centro Studi è nato su una tradizione consolidata di Ricerca scientifica e assistenza sanitaria che si è sviluppata negli ultimi anni presso l’Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica ed il Policlinico “A. Gemelli”.

I primi obiettivi scientifici che il Centro ha sviluppato sono:

- Ricerca di base sulla funzione placentare in situazioni patologiche
- Superamento dei fattori che causano l’abortività ricorrente
- Messa a punto delle migliori strategie assistenziali prenatali per l’iposviluppo fetale e le malformazioni
- Potenziamento del servizio di consulenza preconcezionale e del “Telefono Rosso” per la prevenzione primaria dei difetti congeniti e per studi relativi alla sicurezza dell’uso di farmaci in gravidanza
- Studi clinici per migliorare l’assistenza alle pazienti con malattie croniche (Diabete, malattie autoimmuni, trombofilia, nefropatie e ipertensione arteriosa, ecc.), obesità, e altre situazioni ad alto rischio compresa la gemellarità
- Potenziare la rete di accoglienza alla Vita che nasce debole o malata sulle orme di quanto sta già facendo “La Quercia Millenaria Onlus”.

IL DIRETTORE

Prof. Alessandro Caruso