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Milano è una delle mete turistiche più frequentate dal pubblico germanofono. Ma come viene narrata la città da chi la visita parlando tedesco? Quali discorsi costruiscono oggi la "Milano germanofona" e con quali scelte linguistiche Milano viene rappresentata nei testi in lingua tedesca?

A queste domande risponde la ricerca Mailand spricht Deutsch – Milano parla tedesco, condotta dal gruppo di ricerca del CENVI nell'ambito del progetto GRIMM (Germanistik Resonanz-Initiative: Materialien und Methoden).

Lo studio si propone di censire luoghi, istituzioni ed eventi legati alla presenza germanofona a Milano, di analizzare i discorsi emersi dalle fonti selezionate e di restituire una mappatura complessiva della città così come viene percepita e raccontata dal pubblico di lingua tedesca. Il corpus è costruito a partire dalle recensioni in lingua tedesca pubblicate su Google Maps tra il 2020 e il 2025 relative ai principali monumenti e luoghi di interesse cittadini, trattando l'area DACH come voce linguistica uniforme. L'analisi si avvale degli strumenti della linguistica dei corpora — con l'utilizzo della piattaforma Sketch Engine — e dell'analisi del discorso, combinando un approccio quantitativo e qualitativo, sia top-down che bottom-up, su due assi: uno orizzontale, volto a individuare le tendenze generali dell'intero corpus a partire dai metadati, e uno verticale, focalizzato sulla rappresentazione linguistica dei singoli monumenti. Nelle fasi successive la ricerca si estenderà ad altri tipi di discorso, tra cui le recensioni di attività commerciali e i contenuti prodotti sui social network e nei blog di viaggio.

Come vengono prodotti, distribuiti e recepiti i prodotti audiovisivi nell'area di lingua tedesca? Quali differenze emergono tra i diversi Paesi e regioni dello spazio culturale DACH — Germania, Austria e Svizzera tedesca — nelle modalità di accesso e di attribuzione di valore a film, serie televisive e altri contenuti narrativi audiovisivi? E in che misura l'eterogeneità culturale interna di quest'area si riflette nelle preferenze mediali delle diverse comunità?

A queste domande risponde una ricerca condotta dal gruppo GRIMM (Germanistik Resonanz-Initiative: Materialien und Methoden) del CENVI. Il progetto muove dalla consapevolezza che i Paesi di lingua tedesca, pur condividendo una matrice linguistica comune, presentano identità culturali, narrazioni storiche e abitudini di fruizione mediale profondamente diverse tra loro — non solo a livello nazionale, ma anche regionale e locale — e che questa complessità richiede strumenti di analisi adeguatamente calibrati.

Gli obiettivi della ricerca sono la compilazione di un database relativo alla circolazione di film, serie televisive, docuserie e reality nell'area DACH, l'elaborazione qualitativa dei dati raccolti in relazione ai modelli di produzione e fruizione, e la costruzione di un quadro comparativo delle specificità culturali e linguistiche dei diversi contesti nazionali e regionali. La ricerca mira inoltre a individuare pattern ricorrenti, differenze significative e possibili traiettorie evolutive nella fruizione dei contenuti audiovisivi, con l'obiettivo di elaborare strumenti interpretativi applicabili anche in contesti operativi.

Sul piano metodologico, lo studio analizza la variazione locale, mediale e ricettiva attraverso l'esame dei contesti di circolazione dei prodotti audiovisivi, dei circuiti di distribuzione, dei modelli produttivi delle principali emittenti nazionali e regionali, dei dati di audience, delle valutazioni del pubblico e delle tendenze sui social media. I risultati della ricerca saranno oggetto di una pubblicazione scientifica di prossima uscita.