Università Cattolica del Sacro Cuore

2009 - Moda critica

07 maggio 2009

La diffusione di consumi e produzioni responsabili - dagli alimentari all'arredamento, dalla finanza al turismo - ha coinvolto anche il settore del tessile e dell'abbigliamento. Sempre più consumatori (circa il 40% degli uomini e il 50 % delle donne), infatti, si dimostrano particolarmente attenti alle caratteristiche etiche dei capi che indossano, considerando il rispetto dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori come standard qualitativi irrinunciabili nelle loro scelte d'acquisto. Ma chi consuma responsabile? Soprattutto donne dai 25 ai 50 anni, delle città del nord ovest, con titoli di studio elevati e redditi medio alti, insegnanti, impiegate, libere professioniste.
 
Il Centro per lo studio della moda e della produzione culturale (Modacult) dell'Università Cattolica ha dedicato alla Moda Critica un convegno internazionale il 7 e 8 maggio 2009  presso l'Ateneo di Largo Gemelli.
Le due giornate di studio sono state un'occasione di analisi sulle caratteristiche più rilevanti della moda critica quali La sostenibilità ambientale; Moda e globalizzazione;Il marketing dell'etica; la comunicazione della moda etica; La moda dell'usato e del biologico.  
 
Ha aperto il convegno Laura Bovone, direttore Modacult coordinando l'intervento di relatori internazionali come Lise Skov, Copenhagen Business School, Michele Micheletti, Università di Stoccolma, e le discussioni di Emanuela Mora, Modacult -Università Cattolica, Salvo Testa, Università Bocconi, Carmen Leccardi, Università Bicocca, Guido Gilli, Università del Molise.

Al centro della giornata di venerdì 8 maggio si sono svolte due tavole rotonde di approfondimento (h.12 e h.14,30), dedicate a un confronto diretto su esperienze e pratiche di responsabilità con esperti di settore ed imprenditori del sistema moda impegnati nella salvaguardia dell'ambiente, la salute e i diritti dei  lavoratori. Hanno partecipato al dibattito, tra gli altri, Vladimiro Adelmi  (Coop Italia), Alessandro Baldo (Soleterre Onlus), Massimo Berloni (Dondup), Guya Manzoni (Isola della moda), Romano Bonadei (Fondazione Industrie Cotone e Lino), Enrica Baccini (Fondazione Fiera Milano), Aurora Magni (Naturalmente Tessile), Marina Spadafora e Mauro Pavesi (Banuq).        
 
Infine nel corso del convegno è stato presentato Ethical Fashion CommunicationLab  ideato da  Esterni, Gentucca Bini e dagli studenti del Master Modacult in Comunicazione per le industrie culturali.

Abstract, relazioni e ulteriori informazioni relative all'evento possono essere trovate sul sito modacritica.wordpress.com

Invito Moda Critica (161,77 KB)