Università Cattolica del Sacro Cuore

Genio creativo o pratica sociale?

Articoli su riviste scientifiche

Il tema della creatività è, da alcuni anni, al centro del dibattito
accademico e pubblico, e interessa diverse aree disciplinari. L'articolo
ricostruisce l'evoluzione di questo concetto attraverso le sue principali
tappe storiche, mettendo in luce la dimensione collettiva della creatività;
a questa connotazione hanno contribuito in particolar modo la psicologia e
le scienze naturali. Fino a un decennio fa la creatività ha occupato una
posizione marginale nel pensiero sociologico, che fin dalle origini si è
occupato prevalentemente della dimensione razionale dell'azione. La
creatività diffusa è un'efficace chiave di lettura per leggere alcuni
rilevanti fenomeni della società contemporanea: l'economia culturale,
l'ascesa di una nuova classe creativa, il consumo come atto creativo. In
questo contesto viene valutata la posizione dell'Italia, protagonista di una
«creatività senza sistema». Le conclusioni riprendono la domanda iniziale:
la creatività è genio individuale o pratica sociale? Nonostante sopravviva
l'idea romantica di creativo come personalità eccezionale e talentuosa,
sembra oggi prevalere la dimensione sociale. I più recenti studi, infatti,
sottolineano l'importanza dei fattori contestuali nello sviluppo della
creatività, che è un valore intersoggettivo, e la presenza nelle società
contemporanee di un vero e proprio ethos creativo. La creatività come motore
sociale richiede ulteriori approfondimenti da parte delle scienze sociali,
in particolare delle metodologie qualitative e non-standard.

Autore: Marco Pedroni

Collana: Studi di Sociologia

Anno: 2005