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The psycho-social implications of assisted reproductive technology (ART) on perinatal mental health, parent–infant bonding, and perinatal bereavement

GRAVIDANZA E GENITORIALITÀ | ART | 15 luglio 2026

The psycho-social implications of assisted reproductive technology (ART) on perinatal mental health, parent–infant bonding, and perinatal bereavement

The psycho-social implications of assisted reproductive technology (ART) on perinatal mental health, parent–infant bonding, and perinatal bereavement è un progetto, realizzato in collaborazione con l’Università di Liverpool, che indaga come la procreazione medicalmente assistita possa influenzare l’esperienza psicologica e relazionale della genitorialità.

A partire dal percorso spesso lungo, medicalizzato ed emotivamente complesso dell’ART, lo studio si pone l’obiettivo di approfondire come esperienze infantili avverse, ansia, depressione, attaccamento prenatale, bonding postnatale, e vissuti di perdita perinatale si leghino tra loro complessificando la transizione alla genitorialià. Il progetto attribuisce particolare attenzione all’ecografia, considerata non solo come procedura diagnostica, ma anche come momento emotivamente significativo capace di rafforzare, trasformare o complicare il legame con il bambino. Attraverso un disegno longitudinale, diadico, cross-culturale e mixed-methods, la ricerca seguirà coppie in Italia, Regno Unito, Croazia e Francia dalla gravidanza fino al primo anno dopo il parto. Verranno integrati questionari, osservazioni dell’interazione genitore-bambino e interviste qualitative, così da comprendere sia le traiettorie psicologiche misurabili sia il significato soggettivo attribuito all’esperienza. L’obiettivo finale è produrre evidenze utili per migliorare la presa in carico clinica e psicologica delle donne e dei/lle loro partner gestazionali che affrontano la genitorialità attraverso la riproduzione assistita, soprattutto nei casi di vulnerabilità individuali o lutti perinatali precedenti.

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