Per l'Africa non basta il summit di Roma. Perché l'Europa latita?
Il Piano Mattei è velleitario, ma il problema che pone non lo è. Ci vuole un progetto europeo per l’Africa: perché l'Italia non si fa promotrice del varo di una nuova Banca europea per lo Sviluppo dell'Africa (Besa) che unisca le forze della Bei e della Bers?
HuffPost, 2 febbraio 2024
Malgrado i limiti che indicheremo, l’iniziativa del governo Meloni di organizzare un summit ItaliAfrica a Roma ha ricordato, in vista del G7, un problema enorme che riguarda soprattutto l’Europa. Il Piano Mattei portato al summit è velleitario, ma il problema posto non lo è. La presenza a Roma di rappresentanti apicali di quaranta Stati e di organismi intergovernativi africani, dei vertici dell'Unione europea, di agenzie Onu come la Fao e di altri enti internazionali come il Fondo Monetario Internazionale, è stato importante e ha riproposto l’urgenza per l'Ue. È ovvio che investimenti per 5,5 miliardi di euro per un “piano strategico” finalizzato a un partenariato tra Italia e Stati africani è una goccia nell’oceano. Ancor piu se si considerano i 5 settori di intervento: istruzione, salute, energia, acqua, agricoltura. Ma se questo messaggio del governo Italiano vuole incidere nel contesto europeo e in vista del G7 bisogna capire e spiegare subito il “come” e non sopravvalutare il summit.
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