Torna a

Torna a:

Giustizia e letteratura (Law and Literature)

La criminalità economico-finanziaria

Ciclo seminariale Giustizia e letteratura (Law and Literature) 2014-2015

Giovedì 18 dicembre 2014
Ore 14.30 - 19.00 - Aula Pio XI
Università Cattolica del Sacro Cuore
Largo Gemelli, 1 - 20123 Milano

 

La criminalità economico-finanziaria: modelli di narrazione e strategie di contrasto

 

Convegno di studi in occasione dell’inaugurazione
della III edizione del Master in Diritto Penale dell’Impresa – MiDPI

 

Ore 14.15
Registrazione degli iscritti

 

Ore 14.30
Inizio lavori

Introducono

 

Gabrio Forti
Direttore del CSGP, Professore ordinario di Diritto penale e Criminologia
Università Cattolica del Sacro Cuore

 

Stefania Giavazzi
Comitato direttivo MiDPI
Università Cattolica del Sacro Cuore

 

Intervengono

Marco Onado
Già Professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari
Università Commerciale Luigi Bocconi

 

Carlo Enrico Paliero
Professore ordinario di Diritto penale
Università degli Studi di Milano

 

Alberto Pezzotta
Storico del cinema
Università IULM Milano

 

Conclude 

Francesco D’Alessandro
Comitato direttivo MiDPI, Professore associato di Diritto penale commerciale
Università Cattolica del Sacro Cuore

 

Ore 18.00
Consegna dei diplomi della seconda edizione

La partecipazione è riservata agli iscritti al Master, agli iscritti al Ciclo seminariale “Giustizia e letteratura” e agli invitati

 

 

“Eccessi di finanza” ed “eccessi della finanza”. Nel secondo dopo guerra la ricchezza economica dipendeva essenzialmente dalla produzione industriale e l’immagine del sistema economico era la fabbrica, organizzata secondo il modello fordista.
Negli ultimi decenni, la finanza ha progressivamente concorso a erodere questo modello, entrato definitivamente in crisi. La ricchezza, infatti, dipende ormai in buona misura dalla produzione di interessi sul denaro. Ricchezza che, come ha sottolineato parte della letteratura in materia, si crea facilmente, ma altrettanto facilmente si volatilizza, non avendo una base reale. Sostituendosi alla fabbrica, i mercati finanziari sono dunque diventati il centro nevralgico del sistema economico degli Stati occidentali. Questo fenomeno ha portato a un vero e proprio “eccesso di finanza”, che ha avuto pericolose conseguenze anche nel rapporto tra economia e politica, non essendo stata quest’ultima più in grado di governare il mercato in molte e recenti situazioni.

Il sistema economico venutosi a creare presenta notevoli differenze rispetto a quello delle epoche passate e la sua disciplina normativa ha assunto un’importanza fondamentale in tutti gli ordinamenti giuridici, coinvolgendo settori disciplinari diversi, tra i quali certamente il diritto penale, chiamato a sanzionare i numerosi, frequenti e gravi illeciti che vengono commessi sui mercati finanziari. La criminalità economico-finanziaria, per la sua complessità, richiede quindi una competenza specifica da parte del giurista penale, consapevolezza che ha portato il CSGP, già da tre anni, a organizzare il Master in Diritto penale dell’impresa (MiDPI), il cui intento è permettere ai partecipanti di acquisire una competenza specifica in questa materia, sempre più importante e di frequente discussione nelle aule di giustizia.

La III edizione del Master si apre con questo evento, dallo spiccato carattere interdisciplinare, cifra caratterizzante l’intera attività scientifica del CSGP. Verranno, infatti, proiettate varie scene tratte dai più famosi e significativi film in materia di scandali finanziari, i c.d. “eccessi della finanza”. In seguito si aprirà il dibattito tra alcuni dei maggiori esperti della materia, penalisti, criminologi, economisti e studiosi del cinema. Tutti i film selezionati sono strumenti essenziali per la comprensione prima ancora che della criminalità economica, del mondo dell’economia. Alcuni personaggi, come Gekko in Wall Street, per esempio, hanno avuto un tale successo da divenire veri e propri topoi nella rappresentazione mediatica del crimine economico, suscitando un vivo interesse in ambito criminologico e penalistico. Alcuni di questi film raccontano poi i più gravi scandali finanziari nordamericani (Enron), come The Crooked Enron, e italiani (Parmalat), come Il gioiellino, risultando essenziali documentari per la comprensione delle vicende finanziarie, prima ancora che processuali. Questi film mettono, inoltre, in evidenza il fallimento dei sistemi di controllo e fanno altresì luce sulla connivenza del sistema politico-amministrativo e dei c.d. “decisori”, molto spesso asserviti al potere della finanza e da esso dipendenti.

Ma perché vedere questi film nell’ambito di un Master universitario? Perché il rapporto con Giustizia e letteratura (Law and Literature), altro progetto scientifico del CSGP, che ha dato vita quest’anno al suo sesto Ciclo seminariale e alla pubblicazione dei volumi Forti-Mazzucato-Visconti (a cura di), Giustizia e letteratura – I, Vita&Pensiero, Milano 2012 e Forti-Mazzucato-Visconti (a cura di), Giustizia e letteratura – II, Vita&Pensiero, Milano 2014? In primo luogo, dall’esperienza didattica del Master è emerso in molte circostanze che la rappresentazione filmica dei reati economico-finanziari sia un utile strumento didattico-esemplificativo, come dimostra, per esempio, Wall Street per l’insider trading.

Ma l’utilità e, per certi versi, l’essenzialità del rapporto con la riflessione di Giustizia e letteratura non si esaurisce in quest’unico aspetto. Grazie ai seminari di Giustizia e letteratura si è, infatti, potuto osservare che il diritto condivide con la letteratura e le altre arti, tra cui il cinema, la natura di narrazione avente a oggetto l’esistenza umana. Il diritto è, tuttavia, una narrazione che tende alla schematizzazione e alla semplificazione, essendo finalizzato alla distinzione del comportamento lecito da quello illecito e a permettere il giudizio. La letteratura, invece, come d’altronde le altre arti, mostra una capacità notevole nel dar attenzione e rilevanza alla complessità sia dell’essere umano, sia della vita relazionale dell’individuo. Quest’attenzione alla complessità non può che far comprendere meglio la genesi del crimine, i sistemi di prevenzione e quelli di risposta al reato. Solo con questo sguardo è possibile, per esempio, comprendere la vera gravità del reato, considerando le sue conseguenze negative sul tessuto sociale, aspetto molto spesso trascurato non solo in relazione al crimine economico. In questo modo, già sul versante criminologico, si consente una completa comprensione del fenomeno oggetto di analisi.

Non solo, però: l’attento studio della complessità del fenomeno è essenziale anche per un’altra ragione. Sovente, di fronte ai più grandi scandali finanziari si è portati a riflettere sul fallimento dei sistemi di controllo e, specialmente, sulla possibilità di strutturare modelli di prevenzione efficaci. La maggiore attenzione alla complessità della genesi e delle dinamiche criminali all’interno delle strutture complesse e dei mercati finanziari è la base necessaria che consente, in chiave politico-criminale, di articolare modelli di compliance efficaci, che prendano spunto da una maggiore consapevolezza del fenomeno che intendono prevenire.

 

  

Bibliografia

AA.VV., La crisi finanziaria: banche, regolatori, sanzioni, Giuffrè, Milano 2009
AA.VV., Impresa e giustizia penale: tra passato e futuro, Giuffrè, Milano 2009

Z. BAUMAN, Capitalismo parassitario, Laterza, Roma-Bari 2009

Z. BAUMAN, Società, etica e politica, Raffaello Cortina, Milano 2002

F. D’ALESSANDRO, Regolatori del mercato, enforcement e sistema penale, Giappichelli, Torino 2014

G. FRANZINI, Il crac Parmalat, Editori Riuniti, Roma 2004

G. FORTI (a cura di), Il prezzo della tangente. La corruzione come sistema a dieci anni da “mani pulite”, Vita & Pensiero, Milano 2003

G. FORTI, L´immane concretezza. Metamorfosi del crimine e controllo penale, Raffaello Cortina, Milano 2000

G. FORTI - C. MAZZUCATO - A. VISCONTI (a cura di), Giustizia e letteratura – I, Vita&Pensiero, Milano 2014

G. FORTI - C. MAZZUCATO - A. VISCONTI (a cura di), Giustizia e letteratura – II, Vita&Pensiero, Milano 2012

L. GALLINO, L’impresa irresponsabile, Einaudi, Torino 2009

L. NAPOLEONI, Economia canaglia. Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale, Il Saggiatore, Milano 2008

M. C. NUSSBAUM, Giustizia poetica. Immaginazione letteraria e vita civile, Mimesis, Milano 2012

M. C. NUSSBAUM, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, il Mulino, Bologna 2013

R. B. REICH, Aftershock. Il futuro dell’economia dopo la crisi, Fazi, Roma 2011

R. B. REICH, Supercapitalismo. Come cambia l’economia globale e i rischi per la democrazia, Fazi, Roma 2008

G. ROSSI, Il gioco delle regole, Adelphi, Milano 2006

G. ROSSI, Capitalismo opaco, Laterza, Roma-Bari 2005

G. SAPELLI, Giochi proibiti. Enron e Parmalat capitalismi a confronto, Mondadori, Milano 2004

E. H. SUTHERLAND, Il crimine dei colletti bianchi. La versione integrale, a cura di G. Forti, Giuffrè, Milano 1987

J. E. STIGLITZ, Bancarotta.
L’economia globale in caduta libera, Einaudi, Torino 2010

 

Filmografia

1 km da Wall Street. Titolo originale: Boiler Room, di Ben Younger (USA: 2000, durata 119’)
Enron. L´economia della truffa.
Titolo originale: Enron-The smartest Guys in the Room, di Alex Gibney (USA: 2005, durata 109´)

Il gioiellino
, di Andrea Molaioli (Italia-Francia: 2011, durata 110´)

Inequality for all
, di Jacob Kornbluth (USA: 2013, durata 89´)
Inside Job, di Charles Ferguson (USA: 2010, durata 120´)
Margin Call
, di J. C. Chandor (USA: 2011, durata 109´)

The Crooked Enron: The Unshredded Truth About Enron
, di Penelope Spheeris (USA: 2003, durata 100´)

The wolf of Wall Street
, di Martin Scorsese (USA: 2013, durata 180´)

Too big to fail
,  di Kurtis Hanson (USA: 2011, durata 98´)

Wall Street
, di Oliver Stone (USA: 1987, durata 125´)

Wall Street. Il denaro non dorme mai.
Titolo originale: Wall Street: Money Never Sleeps, di Oliver Stone (USA: 2010, durata 133´)